Mi ha sorpreso molto
che il responsabile di inaugurare i mondiale di nuoto fosse Artur Mas. Lo stato
tenta di ridurre qualsiasi attività internazionale della Generalitat e per
questo sorprese molto che abbia ceduto questo protagonismo al presidente della Catalogna.
Però la spiegazione si deve andare a cercare esattamente nel disastro nel quale
si è convertita Spagna. Semplicemente si nascondevano perché non sapevano chi
metterci, non avevano nessuno con la garanzia di non essere fischiato.
Psicologicamente,
questo è importante. Credo che è la prima volta che vedo come lo stato si
nasconde, spaventato. Semplicemente non sapevano chi inviare. Dieci anni fa il
mondiale di nuoto di Barcellona lo avevano inaugurato Cristina de Borbó e Iñaki
Urdangarin, che è evidente che ora non potevano farlo. Juan Carlos neanche. Di
fatti, lo nascondono tanto quanto possono dal famoso caso di Botswana. Sarebbe
potuto venire Felipe, però l’avevano fischiato al Liceu quattro giorni prima e
una seconda fischiata sarebbe stata troppo. E, eliminata la casa reale,
neanche gli attori politici sono presentabili. Il presidente del governo,
Mariano Rajoy, avrebbe dovuto sentire con ogni probabilità una fischiata
assordante. E il ministro responsabile dello sport è un certo Wert, opzione,
quindi, impossibile.
Questo è tutto,
quindi. Lo stato non sabia chi presentare e per questo ha “lasciato” che il
protagonismo fosse per il presidente della Catalogna. Nel suo congiunto è un
aneddoto? A me non sembra. Non in uno stato così insitente sulle relazioni
diplomatiche e tan ossessionato sul processo della sovranità. Mi sembra
piuttosto una lezione, e molto interessante, sulla debolezza estrema che oggi
dimostra lo stato spagnolo.
Vicent Partal

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